domenica 2 dicembre 2012

Crostini di Polenta con Asiago e Broccoli Piccanti .


Finalmente ritorno a scrivere... settimana intensa e problematica sotto tanti punti di vista , ma da domani (classica promessa da "Lunedì smetto") BASTA ! Ritorniamo a pieno ritmo con quello che sono le priorità e i doveri , senza scoraggiarsi ma rafforzandosi di più ...
In questi giorni di assenza in realtà ho fatto anche cose molto piacevoli , di cui scriverò volentieri post a tema , e in più c'è una novità , appena sfornata .
Con Eugenia (la mia inseparabile amica ,  amante della cucina e della buona tavola) abbiamo cercato di realizzare un piccolo sogno...per ora embrionale e proprio proprio all'inizio : abbiamo deciso di cucinare a domicilio , per partire piano e vedere come e se può nascere qualcosa di nostro , che si avvicini ai nostri desideri più forti . Per ora trovate il sito in costruzione e evoluzione qui ,  la nostra pagina facebook , google+ . Alla " Io speriamo che me la cavo " ci siamo lanciate... e voi dovete solo curiosare di tanto in tanto le novità e le nostre nuove proposte , anche dandoci consigli e magari perchè no diventando clienti ...

Ora torniamo alla ricetta di oggi , molto semplice ed economica .
In realtà io l'ho sperimentata perchè ho esagerato con le dosi della polenta la sera precedente e perciò l'ho fatto indurire in uno stampo da plum cake .

Ingredienti per 2 Persone :

6 Rettangoli di Polenta
1 Broccolo
Asiago Dop qb
1 Spicchio d'Aglio
Olio Evo , Peperoncino , sale e pepe qb


Pulire i broccoli eliminando la parte di gambo troppo coriacea e la pelle esterna . Tagliare quindi il gambo a cubetti  e separarne le cimette . In una padella scaldare 3 cucchiai d'olio Evo facendolo insaporire con lo spicchio d'aglio in camicia ma schiacciato . Rosolare quindi i Broccoli , aggiustando di sale e pepe e insaporendo col peperoncino che desiderate a seconda della piccantezza che si vuole raggiungere . Per farlo stufare bagnare con un bicchiere d'acqua e lasciar asciugare . Tenere quindi in caldo .
Sformare la polenta da dove si è deciso di conservarla e ricavarne dei rettangoli alti 1,5  cm almeno , di grandezza e quantitativi a vostra discrezione .
Ungere una Teglia da Forno e disporli non troppo vicini . Quindi infornare a 180° per 10 minuti .
Tagliare l'Asiago Dop a fettine , sfornare la polenta , disporvi le fettine sopra e infornare nuovamente per 5 minuti .
Passato il tempo necessario allo scioglimento del formaggio , impiattare ben caldi i crostini terminadoli con i broccoli piccanti .




lunedì 19 novembre 2012

Tajine di Galletto Livornese .

Buon inizio settimana a tutti... oggi c'è bisogno di un pò di sprint in cucina...così ho optato per un gusto speziato , che ricorda terre marocchine e cocci messi a scaldare sulle braci ai cigli delle strade... Per me è il ricordo di un'avventura fatta in furgone , 10.000 Km in 22 giorni in giro per tutto il Marocco , senza i-phone o navigatore , ma con zaini e cartine alla mano... In questo modo si conosce il vero Marocco , quello delle persone del posto , quello dei profumi e dei posti sperduti dove c'è sempre qualcuno pronto con un tajine sul fuoco a ospitarti per un pasto veloce... ah ... come ci tornerei....

Dalla semplicità dei banchi di frutta e verdura , ricchi e alla mano


martedì 13 novembre 2012

Gelatina di Bacche di Rosa Canina e Sciacchetrà delle Cinque Terre .


Passeggiando tra i boschi si possono raccogliere non solo funghi e castagne...ma anche altre sfiziosità con cui creare nuove ricette .
E' il caso delle bacche di rosa canina , chiamate volgarmente GRATTACULI ... e il nome ovviamente ha il suo perchè . Queste bacche hanno al loro interno dei semini ma anche una peluria che se ingerita dà fastidiosi problemi all'intestino , cioè lo irrita un pò . Quindi le preparazioni con queste bacche richiedono una minima lavorazione e tempo . Quindi sentendone il profumo ho deciso di farne una gelatina insieme allo Sciacchetrà per formaggi erborinati . Lo Sciacchetrà è un "passito" tipico ligure , molto ricercato e nato dalla paziente e naturale appassitura dei grappoli sui graticci . Seguite lavorazione e macerazione delle bucce e affinamento per 16 mesi in botti adatte , ne vengon fuori inconfondibili arome e profumo . Assolutamente da provare .

Ingredienti :

1,5 Kg di Bacche di Rosa Canina
2 Mele Renette
1 Bicchiere di Sciacchetrà
800 g di Zucchero di Canna

Sciacquare e far asciugare le bacche all'aria .



mercoledì 7 novembre 2012

Sarde alla Beccafico su Zucca e Cipolle di Tropea Caramellate .


Buondì!

Oggi presento una ricetta molto gustosa , di stagione ed economica . Novembre per me è sempre il mese nero , con troppe uscite rispetto alle entrate , e così anche la cucina prende la piega della fantasia con quello che è di stagione e a prezzi più consoni al mio portafoglio pieno di monetine .
Se poi si aggiunge un pò di astuzia utilizzando cercando verdure e aromi direttamente dall'orto ancora meglio .


Ingredienti per 2 Persone :

Per le Sarde Alla Beccafico :

800 g di Sarde 
2 Cucchiai di Uvetta
1 Cucchiaio di Pinoli
Un mazzetto di Prezzemolo
Pane vecchio da grattugiare
1 Spicchio d'aglio
1 Limone
10 Foglie di Alloro
Olio evo , Sale e Pepe qb

Per il Contorno:

800 g di Zucca
2 Cipolle Rosse di Tropea
Un Cucchiaio di Aceto Balsamico
1 Cucchiaino di Zucchero
Olio evo , Sale e Pepe qb


martedì 6 novembre 2012

Merendine di Ricotta con Cuore di Marmellata di Prugne Rosse e Zenzero Candito .


Eccoci... Ancora niente dal fronte referti , quindi la produzione per le mie cavie in casa.
Oggi una ricetta molto veloce e semplice...ideale per dolci monoporzioni o per razionare la colazione per qualche giorno . In più visto che ancora le temperature reggono può essere una buona merenda tra i praticelli o in riva al mare una bella domenica pomeriggio di relax .

Ingredienti per 12 dolcetti di medio-piccole dimensioni :

220 g di Farina 0
100 g di Zucchero
2 Uova 
180 g di Ricotta fresca
1 Cucchiaino di Lievito per dolci
Un pizzico di Sale


In una terrina mescolare tutti gli ingredienti secchi : Farina setacciata , Zucchero , Lievito e il pizzico di sale .
In un'altra adagiarvi la ricotta che andrà allungata con due tazzine d'acqua (o latte , a seconda della leggerezza che vorrete ottenere ) e poi mescolata bene con le uova . Unire quindi gli ingredienti secchi piano piano nella seconda preparazione , formando un composto liscio , denso come uno yogurt cremoso (siccome la consistenza può variare a seconda della farina che userete regolare la preparazione aggiungendo liquido o farina ) .
A questo punto non resta che preriscaldare il forno a 165° e preparare gli stampini .
Se si hanno quelli antiaderenti imburrarli e infarinarli , altrimenti l'operazione non è richiesta per quelli in silicone .
Aiutandosi con un cucchiaio adagiare 2 cucchiai di composto negli stampini , poi un cucchiaino abbondante di Marmellata (ovviamente potete usare quella che preferite ) da ricoprire con altri due cucchiai di impasto . Ripetere l'operazione per tutti gli stampini . Io ho messo anche mezzo cucchiaino di marmellata sulla cima , per ottenere in cottura una caramellatura del dolce.

Infornare il tutto per 30 - 35 minuti in forno statico e preriscaldato ( 165° ) controllando con lo stuzzicadenti di legno l'andamento della cottura ( se esce asciutto sono pronti i dolcetti ) .

A cottura ultimata aprire il forno e lasciar riposare i dolcetti che si raffredderanno con calma .





giovedì 1 novembre 2012

Mostarda di Zucca ai Quattro Pepi .


Halloween è passato . Sinceramente non è una festa di cui mi sento partecipe , o meglio non mi stimola nessuna emozione particolare o inventiva culinaria , anche perchè solitamente si parla solo di dolcetti (o scherzetti) . Così passata la festa posto volentieri questa mostarda , un modo molto semplice e sfizioso per utilizzare la zucca . A molti non fa impazzire , forse per il suo gusto dolciastro , o forse è considerato un ortaggio "povero" , soprattutto nel sapore . Personalmente credo che invece sia un ottimo stimolo per la creatività , e oltre alle sue proprietà nutritive di notevole spessore , può essere versatile al 100% come ingrediente dall'antipasto al dolce .
La mostarda che vado a proporvi non è estremamente piccante , diciamo si avvicina così al palato di tutti .


Ingredienti per 6-7 barattoli da 212 ml :

1 Kg di Zucca (già priva di scorza e semi)
400 g di Zucchero grezzo di Canna
2 Bicchieri di Vino Bianco Secco
3 Bicchieri d'acqua
2 Cucchiaini di Senape di Digione
2 Cucchiai di Pepi misti (Rosa , Verde , Nero e Bianco)



lunedì 29 ottobre 2012

Marmellata di Feijoa e Pinoli .



Ciao a tutti... ricominciata la settimana , il tran tran quotidiano , treni , code , caffè frettolosi alle macchinette prima di entrare e uscire da università , uffici ... Sarà il periodo , ma ho voglia di un ritmo differente , scandito dalle stagioni , dalla luce e dalla notte , dal freddo e dal caldo , accompagnata da suoni che non hanno niente di lontanamente innaturale . 
Molti sognano una carriera , più soldi , più vestiti , il modello nuovo di qualcosa che tra 6 mesi sarà vecchio , più vacanze in posti dove si andrà di nuovo a far la fila per qualcosa e foto che tutti quelli che sono passati di lì hanno in uno degli album dimenticati tra gli scaffali o in una cartella del computer ... Ho cambiato prospettiva forse :  la cucina come distrazione forse non basta a volte , e mi appare la fantasia di una vita diversa , forse più faticosa ma genuina ... e quindi dal desiderio di un'osteria atipica i miei sogni vagano ad una giornata atipica , in un posto mio , nato dalle mie mani e dalla mia schiena , un luogo dove gli impegni non sono scritti su un'agenda ora per ora , ma diventano gesti ritmici di consapevolezza . La terra , quello che ti può dare , quello che tu puoi dare a lei , uno scambio equo che credo dia più soddisfazione di un 30 all'università o 2 giorni in più all'anno di ferie pagate . Non è necessario allontanarsi poi troppo dalla "civiltà" , in Liguria l'interno è a due passi dai centri marittimi più serviti , per non dire dietro l'angolo . Si parte comunque la mattina presto , prestissimo veramente , ma con una boccata di aria fresca che rigenera i polmoni e frizzantina sveglia tutti i sensi , e una musica nuova : il silenzio intervallato da insetti canterini e uccelli in cerca della colazione . Così vedo l'orto dalla finestra , ancora luccicante di rugiada e il vento scuote le piante aromatiche riempiendo di profumi la mattina . Crescono da sole ora , non come nei vasi sul terrazzo , e sono belle forti e sempre rigogliose . Le mie colture non sono ancora tantissime , ma penso a quanto impegno c'è voluto per capire il momento giusto per piantare i pomodori , a come legarli senza rovinare la pianta e a quanto ce ne vorrà ancora per evitare di farmene mangiare mezzi da delle bestioline che non ho ancora capito da dove vengono , perchè la mattina vedo solo i buchi neri sui bei frutti succosi . Allo stesso tempo però sono contenta , perchè finalmente mangio dei pomodori che sanno di pomodoro , e faccio ogni tipo di conserva gustosa , dolce o salata per non buttarne via neanche uno , ma anche per divertirmi a sperimentare . In questo modo non compro quelli di serra o provenienti da altre parti del mondo , ma anche durante la stagione invernale ne apprezzo la genuinità . Ho imparato che ce ne sono di numerose specie , e che ognuna regala dolcezza e acidità in parti diverse , ma anche quali riesco meglio a gestire vista la mia ancora minima esperienza e quali avrò voglia di provare l'anno successivo . Ci sono numerose specie però di ogni verdura che prima si vedeva sola sui banchi del supermercato , e ognuna ha un sapore e una consistenza diverse , e così posso davvero divertirmi con gli accostamenti e i sapori (quelli veri ) e non mi sembra mai di aver riproposto lo stesso piatto . In più sono tranquilla , perchè ho anche imparato a farmi il concime quasi tutto da sola , e sicuramente non corro rischi se ho voglia di addentare qualcosa di maturo mentre controllo lo stato delle piante .Vedo i colori che la stagione mi offre giorno dopo giorno , e li ritrovo nel piatto la sera e diventano profumi consistenti , pieni di magia . Oltre l'orto e il pollaio , più in là , oltre i fossi per far incanalare l'acqua , vedo le piane , e gli alberelli che erano solo innesti iniziano a fare i frutti , ogni anno sempre più numerosi , ogni anno sempre più belli . Qualcuno non mi ricordo nemmeno di averlo piantato e mi ritrovo con tanti frutti diversi in ogni stagione , dai fichi alle pesche , mele , pere , ciliege , amarene , albicocche , cachi , limoni , mandarini , feijoe , melograni , prugne , ermotti , noci , nocciole  e in realtà mi sono proprio sbizzarrita perchè volevo provare a vedere se nascevano tutti , e se davvero con un pò di cure e impegno la terra mi ripagava così generosamente . La cosa bella è che mentre si lavora si può mangiare un frutto sotto la pianta in un momento di fame isterica e il loro sapore inebria le papille gustative , che fino a pochi anni prima non pensavano neanche che le pesche fossero così saporite . Ci sono altri alberelli ancora piccoli , consigliati dalla mia amica Eugenia che ha alle spalle una cultura familiare in quanto a piante e chissà se verranno su bene o se come l'anno scorso la gelata me li farà morire ... speriamo di no ... Con lei facciamo tutto il possibile per sfruttare al meglio quello che matura , perchè anche lei è davvero brava in cucina , e ci siamo messe in testa di creare una piccola azienda agricola , senza grandi pretese , ma a Natale presenteremo i nostri prodotti ad un mercato dei sapori , comprese le conserve classiche e quelle che ci siamo inventate tra un dolcetto e un tè nelle giornate di pioggia battente . Inoltre dovremmo entrare in una piccola cooperativa di agricoltori , in questo modo , se tutto va bene , potrò avere latte fresco , formaggi , farine , vino e olio extravergine senza intermediari , e potrò creare altre idee per il nostro spaccio e le piccole fiere a cui potremo presentarci . Così oltre a mangiare sano e auto-produrre gran parte dei pasti , potrò sostenere l'acquisto di un impianto fotovoltaico per l'energia che serve in casa e nell'orto , sostanzialmente facendo quello che mi piace di più , creandolo dall'inizio però , con l'esperienza e tanta pazienza....
Da qui la fantasia può andare avanti , e chissà se prima o poi si avvicinerà alla realtà? Mi viene da pensare che sarebbe un buon modo per coinvolgere la mia famiglia e la mia mica Eugenia , per i consigli e l'esperienza che possono avere ( I miei zii erano agricoltori veri , e mio padre ne ha acquisito non poche nozioni ) nel mio quotidiano e poterli avere vicino . Senza contare allo stile di vita che potrei garantire ad un'eventuale MIA famiglia , dove i valori certamente non sarebbero quelli del consumismo di massa che inevitabilmente escono dalla vita cittadina , dai sabati passati in coda per andare dalle città di lavoro ai luoghi di vacanza , o per negozi . Mi piace pensare che potrebbe essere un buon modo per crescere stare a contatto con tutta la famiglia e la natura , valorizzando l'unica cosa che sembra non avere più valore oggi : IL TEMPO , quello di qualità .
Per ora mi devo accontentare dei miei vasi sul terrazzo , che anche se piccoli hanno la loro funzionalità e delle passeggiate della domenica con mio padre nei boschi raccogliendo quello che si trova . Mentre se capita e si ha tempo si va  con mia madre dai contadini direttamente per trovare i frutti di stagione al giusto prezzo e del giusto sapore .
E pensare che tutto questo pensiero è partito mentre passeggiavo nel giardino di Eugenia , raccogliendo Feijoe mature a terra per farne una marmellata ...
Mi direte "che cosa sono le Feijoe?". Sono questi frutti a scorza verde , originari del Sud America , che ho scoperto essere tipici anche in liguria (dove si trova il mio orto immaginario) e sardegna se pur non molto conosciuti . Hanno una polpa giallina , un pochino gelatinosa che ricorda un miscuglio tra banana , ananas e fragola , e sono maturi nel periodo di fine settembre -  ottobre . Le ho accostate ai Pinoli perchè con la loro dolcezza accompagnano la leggera acidità dei frutti , per poi sposarsi perfettamente . I Pinoli sono assolutamente tipici della cicina genovese , e si possono anche raccogliere dalla fine di Ottobre fino a fine novembre . Basta gravitare sotto ai Pini e prelevarli dalle pigne , per poi pestarli per liberarli dal guscio . Per conservarli al meglio si usa metterli in un barattolo a chiusura ermetica e tenerli in frigo .  Io li mangio così , anche appena raccolti passeggiando ,e da lì è partito il castello .... Poi ho fatto la marmellata ... 




venerdì 26 ottobre 2012

Plum-Cake More e Nocciole .


Dire che  dire "piove" è riduttivo... ma non perdiamoci d'animo...niente di meglio che chiudersi in cucina e sperimentare nel poco tempo libero!
Oggi una ricetta facile facile , veloce veloce e che piace a tutti , grandi e piccini....

Ingredienti :

120 g di Farina 0
80 g di Nocciole
100 g di Burro
80 g di Zucchero di Canna
170 ml di Latte Alta Qualità
150 g di More Fresche
1 Uovo intero
1 Tuorlo
1 Bustina di Vanillina
1 Punta di Bicarbonato
1 Pizzico di Sale
1/2 Bustina di Lievito per Dolci


Ammollare il burro fuori dal frigo e poi lavorarlo in una terrina con lo zucchero e la vanillina fino a ottenere un composto cremoso . Unire quindi il sale .
In una padella saltare brevemente le more con un cucchiaio di zucchero per poi lasciarle raffreddare .
Sbattere le uova e unirvi il latte , poi aggiungere il tutto al composto di burro e zucchero .
Tritare finemente le nocciole unendole alla farina 0 setacciata con Lievito , Bicarbonato e sale .
A questo punto versare a pioggia il composto farinoso in quello con latte e burro e mescolare energicamente fino ad ottenere un impasto fluido e liscio . Insaporirlo con le more messe da parte sempre mescolando .

Imburrare lo stampo per il Plum Cake e infarinarlo leggermente eliminando l'eccesso che non aderirà alle pareti . Versare l'impasto e infornare a 165° per 35 - 40 minuti .


mercoledì 24 ottobre 2012

Scarola in Padella con Olive Taggiasche , Capperi e Acciughe salate .

Eccomi... ancora niente risultati per la mia presunta celiachia atipica , quindi nel mentre ho continuato a cucinare come nulla fosse , perciò qualche ricetta glutinosa in più me la sono fatta scappare!
Non è il caso di quella che vado a scrivervi perchè questa è una speedy-ricetta , veloce veloce...
Ottimo contorno alternativo all'insalata fresca che per tutta l'estate ci ha accompagnato per non appesantire i pranzi già afosi... Quindi perchè non saltarla in padella con qualche tocco di fantasia?

Ingredienti per 2 Persone :

1 Cespo di Scarola
10 - 15 Olive Taggiasche
10 - 15 Capperi sotto sale
2 Filetti di Acciuga salata
1 Spicchio d'aglio
1 Peperoncino assiccato 
Olio Evo , Origano , Sale  qb


Lavare l'insalata , scolarla e asciugarla bene per poi tagliarla a striscioline più o meno grandi .
In una padella scaldare 2 cucchiai d'olio e far insaporire con l'aglio e i filetti di acciuga .
Mettere a bagno i capperi , sciacquandoli più volte per eliminare il sale in eccesso e unirli con le olive in padella . Saltare il tutto a fiamma media per poi aggiungere la scarola .
Salare , aggiungere il peperoncino intero o spezzato , a seconda della piccantezza desiderata , e far appassire abbassando un pochino la fiamma .
Il contorno sarà pronto quando non si vedrà più acqua di vegetazione nella padella .



sabato 20 ottobre 2012

Crostata di Ricotta , Pistacchi di Bronte e Noci .


Ciao a tutti! 
Da queste parti tira una brutta aria ... probabilmente mi sarà diagnosticata una celiachia atipica , il che mi ha abbastanza traumatizzato a livello di DIETA , ma alla fine dal punto di vista culinario può essere di ispirazione! Così dovrò cercare nuovi ingredienti che magari prima viaggiavano meno tra i miei fornelli , e quindi diversi accostamenti e sperimentazioni... posterò comunque sempre ricette tradizionali , anche perchè la dieta è solo per me e non per le mie cavie , semplicemente non sarò io ad assaggiarle , ma dovrete fidarvi del parere di coloro che per tutto questo tempo hanno sperimentato con me i miei piatti ... staremo a vedere i risultati dei test , ma per ora vi lascio la ricetta di questa torta (che finirà prima del verdetto dietetico) ... assolutamente ghiotta!

Ingredienti per una tortina di 20 cm di diametro :

Per la Frolla classica:

200 g di Farina 00
100 g di Burro
80 g Zucchero
1 Bustina di Vanillina
1 Uovo intero
1 Tuorlo

Per il Ripieno:

150 g di Ricotta Freschissima
3 Cucchiai di Pistacchi di Bronte
3 Cucchiai di Gherigli di Noce
2 Cucchiai di Zucchero a velo Vanigliato
1 Uovo


Preparare la Frolla nel modo classico , anche il giorno prima della preparazione della torta .
Lasciar ammorbidire il burro fuori dal frigo per 30 minuti , per poi unirlo alla farina setacciata con la vanillina e allo zucchero in una terrina . Impastare questi ingredienti insieme fino a renderli una farina spessa e senza grumi . Quindi unire le uova , impastare nuovamente fino ad ottenere una palla liscia e compatta . Fasciare in carta velina e lasciar riposare almeno un'ora in frigorifero .

Nel mentre preparare il ripieno :

Pestare in un mortaio i Pistacchi e le noci , ottenendo una grana grossolana non troppo piccola .